Marcello Bacci e la sua metafonia

Marcello Bacci

Oggi vi voglio parlare di un personaggio che ha fatto la storia nel mondo del Paranormale, e nella fattispecie nella Metafonia; Sto parlando di Marcello Bacci. Credo fermamente che questo nome sia entrato prepotentemente nella leggenda con le sue sperimentazioni di metafonia.

Premetto che mi sono avvicinanto al mondo della metafonia leggendo alcuni testi che ritengo fondamentali, e che ogni metafonista, che si ritiene tale, dovrebbe leggere.

I libri sono questi:

GLI ANGELI INTORNO A ME

TELEFONANDO IN PARADISO

Chi era Marcello Bacci?

Era uno sperimentatore, ricercatore dell’occulto, una persona che sapeva il fatto suo in questo campo; il giovane Bacci iniziò presto la sua “carriera” di ricercatore. Iniziò a sperimentare la metafonia con un vecchio magnetofono  e la sua ricerca andò avanti fino alla metà degli anni 60.

All’inizio, i risultati furono abbastanza deludenti, ma Marcello Bacci non si diede per vinto, continuando a sperimentare a più non posso.

A quel punto volle cominciare a sperimentare nuove tecniche con l’ausilio di una radio a valvole, che a suo dire, a quei tempi, era il miglior ricettore di voci medianiche. L’uso dell’apparecchio radio  fu suggerito dalle voci stesse che Bacci registrava col magnetofono. Dobbiamo precisare anche una cosa per dovizia di particolari; tutte le manifestazioni medianiche avvenivano solo ed esclusivamente alla presenza del Bacci stesso e mai senza che lui ci fosse, riprova che, fosse lui stesso il catalizzatore di energie misteriose.

Ci furono altri tentativi eseguiti in assenza del Bacci ma ebbero tutti un esito negativo, confermando appunto quanto scritto sopra.

Infatti, sono fermamente convinto, che per ottenere dei risultati “credibili” nella metafonia, non solo bisogna avere l’attrezzatura necessaria, ma dobbiamo necessariamente avere anche delle doti che ci permettono di attirare le cosiddette “energie invisibili”

Che metodo usava?

Come già detto poc’anzi il ricercatore utilizzava una radio a valvole che egli stesso sintonizzava su una frequenza ad onde corte cercando di trovare una banda silenziosa senza alcuna trasmissione; a quel punto si doveva attendete dai 5 minuti fino a mezz’ora circa, finché nella frequenza sintonizzata il rumore di fondo spariva e subentrava un caratteristico rumore acustico, prova che, le entità volessero cominciare a comunicare col Bacci.

Dopo questi segnali (che si ripetevano spesso prima dell’esperimento), si cominciavano a sentire le voci paranormali, le quali piano piano si sviluppavano fino a creare un vero e proprio dialogo con il ricercatore, il quale cominciava a porre domande e a interloquire.

Queste manifestazioni duravano circa 25/30 minuti, anche se a dire di Bacci (sono stati anche video ripresi), gli interventi si sono protratti anche per più di un’ora abbondante. Generalmente i contatti si chiudevano con cori solenni  che talvolta sembrano emergere da una lontananza che progressivamente va amplificandosi, suscitando negli ascoltatori una sorta di rapimento emozionale, difficile da tradurre in parole, come spesso si può constatare ascoltando i commenti delle persone presenti all’esperimento.

Le voci registrate

Durante la sua lunga carriera, Bacci può vantare di aver “dialogato” con centinaia di entità, con le quali instaurava un piacevole rapporto.

Alcuni dei suoi interlocutori si presentavano come Maestri o Entità spirituali, spesso nascondendo la propria identità, senza mai rivelando il proprio nome.

Cordula e stata la prima Voce che ha reso inequivocabili i contatti, chiamando per nome gli sperimentatori Marcello Bacci e Luciano Capitani ed esprimendosi in “poliglottismo” proprio per escludere il sospetto che potesse trattarsi di intercettazioni di trasmissioni radiofoniche umane.

Molto tempo dopo, ci fu una voce che si esprimeva in Russo, cosa che portò disappunto all’interno del gruppo di ricerca, proprio perché molti non conoscevano questa lingua; dopo varie sollecitazioni nel chiedere alla voce di esprimersi in lingua italiana ella accondiscese a far tradurre il proprio pensiero in Italiano.

Quindi si presentò come Gregorio, fornendo alcune informazioni sulla sua vita terrena, nella quale era un monaco cristiano vissuto nel VI secolo.

Il messaggio recepito:

molto spesso le voci ribadivano che i contatti sarebbero avvenuti solo ed esclusivamente per alleviare il dolore delle persone colpite da un lutto. Le voci invitavano il Bacci a favorire questi tipi di incontri tra i vivi e i morti.

Molto spesso alcuni ospiti, anche se era la prima volta che vi partecipavano (agli incontri), venivano chiamati dalla voce in radio anche per cognome, catalizzando la sua attenzione; a quel punto veniva introdotto il congiunto dando la certezza che fosse li in radio e favorendo appunto un dialogo diretto.

Si avverte in questi interventi una forte carica emozionale ed emerge la determinazione primaria di farsi riconoscere e di tranquillizzare: il defunto si presenta insistentemente con il proprio nome, afferma la propria sopravvivenza e spesso dichiara la propria sorpresa di ritrovarsi vivo immerso in una luce sfolgorante; talvolta la Voce si esprime con il timbro e le caratteristiche foniche della voce umana, che, riconosciuta, suscita profonda e sconvolgente emozione nei genitori.
Uno degli elementi straordinari della transcomunicazione è appunto la riconoscibilità di alcune voci: come quella di Federico Jurgenson, e come ho già rilevato, quella di alcuni dei defunti, che Bacci e gli sperimentatori non hanno mai conosciuto, ma che i congiunti confermano essere uguale alla voce terrena.

Ad oggi Marcello Bacci rimane uno dei ricercatori più conosciuto al mondo, e come avrete capito le sue registrazioni non erano semplici E.V.P. da analizzare, ma delle voci vere e proprie che si esprimevano in modo corretto e soprattutto chiaro.

Leggendo alcune interviste di Bacci e delle persone che frequentavano i suoi incontri, gli intervistati hanno sempre ribadito la veridicità di tutto quello che veniva detto, aggiungendo che durante gli incontri spesso potevano apparire oggetti dall’altra dimensione come: fiori, anellini, biglietti etc etc.

Avete deciso anche voi di fare metafonia? Qualche post indietro ho scritto una piccolissima guida con il quale potresti iniziare; dagli un occhiata cliccando qui!! (in fase di revisione?

Post Scrittum: parlo di Marcello Bacci al passato, delle sue sperimentazioni e delle sue tecniche, non perché sia morto, anzi, è vivo e vegeto, ma a quanto pare non fa più incontri e non esegue più i suoi esperimenti di metafonia…

Se avete notizie al riguardo, vi chiedo cortesemente di farmelo sapere, ve ne sarei molto grato.

 

Voglio chiederti una cortesia: per scrivere questo articolo ho impiegato alcuni giorni, non tanto per scriverlo, ma per fare delle ricerche e darti la possibilità di leggere informazioni corrette…

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Comments

  1. Sono entrata per caso in questa dimensione cosi’ vicina è lontana nella sua pienezza non tangibile. Eppure la voglia di credere che abbia un senso questa esistenza terrena. Oltre ai mille sforzi fatiche e nascite! Amori spezzati e legami che dovrebbero essere indissolubili! La disperazione della morte crea altri disperati! Sperando che ci sia un vero ponte mi piacerebbe essere forte e profonda per capire.

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