La tavoletta Ouija e i suoi segreti

tavoletta ouija

La tavoletta Ouija è uno strumento in grado di mettere in contatto un vivo con il mondo dei morti, che spesso viene fin troppo presa alla leggera: quante storie narrano di ragazzini inesperti e poco coscienti dell’utilizzo, tormentati successivamente da spiriti o poltergeist?

A partire dalla cinematografia, probabilmente la tavoletta ha assunto le vesti di una sorta di “gioco di società”, dove credenze e scetticismo si sono mixate inevitabilmente, finendo per stimolare la curiosità: la piccola e tenera Regan, nel film “L’Esorcista” (1973), diretto da William Friedkin, trasformata in un orrido essere, dovrebbe almeno innestare l’idea di tenersi alla larga da certi strumenti, se non se ne conoscono effettivamente le proprietà.La storia della tavoletta Ouija si radica nel maggio del 1890, quando gli imprenditori Elijah J. Bond e Charles Kennard la misero in commercio: il nome deriva dall’unione delle parole “Oui” e “Ja” le quali, rispettivamente in francese e tedesco, significano “sì”. Il padre e inventore effettivo della tavoletta Ouija fu Elijah Jefferson Bond (1847 – 1921) sulla cui tomba, nel cimitero di Baltimora, trionfa per l’appunto l’incisione di un Ouija.

Come si presenta la tavoletta Ouija? Come un pannello contenente le lettere dell’alfabeto inglese, i numeri, da 0 a 9, un “Sì”, un “No” e un simbolo di rappresentazione per l’uscita. Può essere utilizzata anche da un singolo, ma è sempre meglio utilizzarla almeno in due, specie se alle prime armi: i partecipanti dovranno poggiare un dito sul puntatore, oggetto che potrà essere una moneta, un bicchierino di vetro o una vera e propria planchette. Posta una domanda allo spirito col quale si intende stabilire un contatto, il puntatore comincerà a muoversi e a indicare le lettere sulla tavoletta, col fine di creare parole o frasi di senso compiuto.

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Per quanto concerne la domanda centrale, “Ma la Ouija, funziona?”, ci sono diverse opinioni in merito: ci sono persone che considerano la tavoletta Ouja come uno strumento in grado di mettere in contatto con l’oltremondo, chi la ritiene in grado di fare da tramite con entità del piano astrale.

Ci sono poi gli scettici, che la vedono semplicemente come un mezzo per stimolare una suggestione inconscia, mentre chi, a metà strada tra entrambe le posizioni, la ritiene in grado di collegare semplicemente col subconscio dei viventi. In alcune varianti di tavolette Ouja si trovano, infatti, le opzioni “Vivo” – “Morto”. Infine, coloro che ritengono che la tavoletta non sia mossa da forze esterne, piuttosto da chi partecipa alla seduta, spostando, anche non in maniera conscia, il puntatore.

GUIDA SULLA TAVOLETTA OUIJA

Quali sono i rischi per chi usa una tavoletta Ouija? Principalmente, il rischio maggiore è quello di trovarsi di fronte a qualcosa molto più grande di sé. Se non si conoscono correttamente i metodi per richiudere il portale aperto tra l’aldiqua e l’aldilà, lo spirito richiamato, spesso né più né meno che una larva energetica, potrebbe finire per infestare il posto o qualcuno dei presenti (specie se suscettibile, impaurito e molto debole).

Per non inciampare in piacevoli sconvenienti (ricordate Regan, con meno vomito verde e meno effetti speciali), è importante imparare ad avere rispetto per le entità: non si aprono portali per gioco o semplice curiosità.

Proteggersi con un cerchio magico, utilizzare la tavoletta Ouija per fini positivi (spiritualità, crescita personale o conoscenza) e portare il dovuto rispetto, cercando di distinguere, con l’esperienza, gli spiriti luminosi da quelli malvagi: anziché comprare una tavoletta Ouija, è sempre meglio costruirla con le proprie mani.

È possibile farlo a partire da un buon legno di betulla, mogano o quercia, da trattare con vernice trasparente e decorare seguendo il proprio istinto. In alternativa, è possibile ricreare una tavoletta Ouija a partire da un cartoncino.

Quali sono le domande che non bisogna porre agli spiriti richiamati attraverso una tavoletta Ouija? Se esista un Dio e quale esso sia, quando sarà la data della propria morte e di ricevere ricchezze o oro.

 

Comments

  1. Ciao…mi chiamo Lisa… Ho comprato la tavola Ouija 10 anni fa..ma non ho mai avuto nessuna risposta( sarò io che sbaglio qualcosa)
    Grazie…

  2. Ciao Lisa; innanzi tutto grazie per aver commentato. Devi sapere che non è così automatico ottenere dei risultati, in diversi miei articoli, spiego in modo abbastanza chiaro, che chiunque voglia ottenere dei risultati con la “medianità”, deve necessariamente delle doti di catalizzatore…
    Detto ciò, tutti noi possiamo avere delle doti, basta sapere come farle emergere; io ti consiglierei di cambiare metodo, la metafonia ad esempio (ho scritto un articolo dove spiega come realizzarla nel modo migliore… poi consiglio SEMPRE, tecniche di Reiki, rilassamento, meditazione, e training autogeno, suddette tecniche aiutano a risvegliare la ghiandola pineale e il nostro io interiore. Fammi sapere come va!

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