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Fratelli Davenport e l’armadio spiritico

 fratelli DavenportSe vogliamo capire il presente, dobbiamo necessariamente comprendere anche il nostro passato; per questa ragione ho deciso di raccontarvi la storia di due medium che vissero nel secolo scorso: i fratelli Davenport.

Se siete miei lettori, sapete bene che proprio in quel periodo, visse un personaggio che fece come unico scopo principale della sua vita, combattere i medium. Parlo di Harry Houdini. In questo articolo trovate la sua rocambolesca storia.

Non solo Houdini prese di mira i fratelli Davenport, ma anche la stampa li etichettò come “falsi medium”, definendoli come dei semplici fenomeni da baraccone; in realtà, tutto questo parlare dei Davenport sui giornali, ebbe l’effetto contrario, la loro popolarità ebbe una forte ascesa, così come i loro lauti compensi.

Il tutto invece creò moltissima curiosità attorno ai due artisti americani, accompagnati sempre dalle loro manifestazioni spiritiche, tanto che, per 5 mesi consecutivi, il prestigioso Egiptian Hall registrò il tutto esaurito praticamente tutte le sere.

Gli spettatori potevano subito notare il grande armadio collocato sul palco, poggiato sopra tre cavalletti di legno, e con i quali si escludevano eventuali nel pavimento.

Dentro l’armadio c’erano solo alcuni oggetti di varie forme/tipo e una panca cosparsa di piccoli fori.
Qualsiasi persona poteva andare sul l palco a controllare l’armadio in tutta la sua genuinità.
I fratelli Davenport facevano sempre il loro ingresso accolti da un flebile mormorio; durante le interviste alla stampa dell’epoca, entrambe avrebbero sempre ripetuto le seguenti parole: noi non siamo uomini di teatro, ma quello che presentiamo nei teatri di mezzo mondo non vuol essere un mero spettacolo di intrattenimento, ma bensì una vera seduta spiritica con annessi e connessi, nella quale mostreremo al pubblico le nostre capacità medianiche.

Così si presentavano Ira Eratus e William Henry Davenport.

Lo spettacolo (io amo definirlo così, visto che poi successivamente, molti illusionisti affermarono e provarono cdi poter emulare il “gioco” dell’armadio spiritico) cominciava con un piccolo gruppetto di persone invitate a salire sul palco, e che avrebbero dovuto assicurare con alcuni metri di corda i fratelli Davenport nella panca di legno posta all’interno dell’armadio spiritico.

Le corde venivano prima legate ai polsi dei due falsi medium, poi introdotte varie volte nei fori della panca e infine fatte passare intorno al corpo dei fratelli Davemport, bloccandoli completamente (o almeno così si credeva all’epoca).
Alla fine di tutto questo “trambusto”, venivano introdotti all’interno dell’armadio spiritico alcuni strumenti musicali: una chitarra, un tamburello, un violino, una tromba e due piccole campane.
Le ante dell’armadio venivano chiuse, e dopo qualche secondo di attesa succedeva “il miracolo”…
Si poteva sentire chiaramente il tamburello che suonava in concomitanza delle campanelle, creando una musichetta inquietante di sottofondo…

Dopo alcuni attimi di silenzio, una delle ante dell’armadio si apriva misteriosamente, e dall’interno veniva lanciato il violino, ma un attimo dopo, un braccio completamente nudo (braccio che non apparteneva a nessuno dei due fratelli) usciva a riprenderselo…

Immediatamente dopo si poteva ascoltare una dolce melodia, subito interrotta dal suono infausto della chitarra.

Ad un certo punto dall’interno dell’armadio si odono forti colpi, come se qualcuno vi fosse stato rinchiuso dentro; comincia a muoversi e sembra che ad un certo punto il tutto si stia per sfasciare; in un attimo tutti gli strumenti vengono gettati fuori da una forza misteriosa. Poi tutto tace. Assoluto silenzio, sia sul palco che tra il pubblico.

A quanto pare l’esperimento sembra terminato, e lo spirito guida placato.

Ma ovviamente non finisce qui, i fratelli Davenport sono pronti a stupire con altri esperimenti medianici; uno spettatore sale sul palco, viene bendato e legato, poi introdotto dentro l’armadio con i Davemport, e qui si scatena un pandemonio: scarpe, giacca e cappello dello spettatore vengono sbattuti fuori da una fessura dello stesso, la porta viene aperta ed esso, senza questi indumenti risulta ancora saldamente legato.

La domanda sembra lecita: veri fantasmi o meri trucchi?

Avere dei dubbi su questa storia sembra legittimo, anche perché, proprio in quel periodo, un commerciante di giocattoli tal Nevil Maskeline, nonché grande appassionato di giochi di prestigio, il 7 Marzo 1865 vide una rappresentazione dell’armadio spiritico, riuscendo a scovare, grazie ad un fortuito spostamento della tenda, l’ingegnoso trucco utilizzato per la rappresentazione.

Purtroppo questa circostanza costerà molto caro ai due fratelli, che a quel punto, persero sia l’esclusiva del loro numero, sia la loro forte credibilità come spiritisti.

Fu proprio Maskeline che insieme ad un amico (George Alfred Cooke) debuttò il 19 giugno dello stesso anno, mostrando al grande pubblico, come fosse possibile emulare il “gioco! Senza disturbare anime ultraterrene.

Da quel momento nacque la moda delle rappresentazioni pseudo-spiritiche, dando così vita ad una lunga serie di imitatori dei fratelli Davenport.

Tra tutti ricordiamo i fratelli Thorpe, con un numero simile, il quale cavalcarono i palcoscenici statunitensi per moltissimi anni.

Si narra che alla fine della propria carriera fu proprio Ira Davenport a confessare a Harry Houdini di non avere alcuna dote medianica e di essersi sempre aiutato con abili trucchi da prestigiatore per “manifestare” lo spirito guida.

Questo articolo, oltre che a farvi aumentare il vostro bagaglio culturale, deve anche farvi mettere sull’attenti quando parliamo di medium e affini, magari esistono persone con queste doti (io ne sono convinto), ma la maggior parte di loro utilizzano l’inganno per far credere di essere dotati di poteri paranormali.

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