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Montecristo Homestead (Australia) – La fattoria di Montecristo

montecristo homestead

Guardate cosa mi tocca fare per raccontarvi nuove storie! Sono arrivato fino in Australia (purtroppo solo mentalmente), e nella fattispecie nella Montecristo Homestead.

Sbirciando su alcuni blog americani, che frequento giornalmente sempre a caccia di nuove notizie, mi sono imbattuto in questa storia che non conoscevo… e sperando di farvi cosa gradita, la racconto anche a voi; magari vi viene voglia di andare a fare un giro nella lontana Australia .

Parliamo della Montecristo Homestead (la fattoria di Montecristo).

Innanzi tutto voglio ricordarvi di seguirmi attraverso il mio canale Youtube, dove settimanalmente inserisco video interviste, indagini e tante altre sciccherie, se non lo avete ancora fatto, CLICCATE QUI

Ma torniamo a noi.

La storica fattoria di Montecristo (Montecristo Homestead, situata in Junee, a sud dell’Australia), è considerata una dei luoghi più infestati della nazione; per alcuni abitanti del luogo, risulta anche difficile pronunciare quel nome.

Si narra con assoluto fervore, che questo luogo sia stato teatro di numerosi eventi tragici, che ripercorrono la memoria di moltissime persone ancora vive.

La Montecristo Homestead è stata costruita nel Giugno del 1885, e proprio durante la sua costruzione, alcuni uomini morirono inspiegabilmente. (ma si sa, a quei tempi, le morti sul lavoro venivano spesso messe in sordina dall’opinione pubblica).

Quello che proviene da fonti certe, è che la fattoria, fu abitata dalla famiglia Crawley, proprio fin dagli inizi, e furono proprio loro ad avvertire i primi malesseri all’interno di essa.

Sempre la storia, ci dice, che un bambino (forse figlio di una coppia della famiglia), mentre stava giocando al piano di sopra, fu spinto da una forza misteriosa, facendolo rovinosamente cadere dalle scale… fino al piano di sotto, causandogli una morte violenta.

Anche una cameriera della famiglia cadde accidentalmente da un balcone della proprietà.

Il figlio dei Crowley tutto ad un tratto cominciò a prendere fuoco, una specie di autocombustione, morendo poco dopo; di questa storia, purtroppo, non si hanno ancora spiegazioni plausibili…

Perché dico ciò? Perché a quanto pare, il capofamiglia, di cui non si conosce il nome, sembra sia stato un tipo abbastanza duro, con poco rispetto per gli altri, soprattutto con i familiari… e quindi… immaginate un po’?

Alcune fonti (non ufficiali), dicono che il figlio del custode della casa, sia stato rinchiuso all’interno dell’immobile per oltre 40 anni, e quando fu ritrovato, la scena che si presentò davanti allo sceriffo fu raccapricciante: il “ragazzo” era rannicchiato vicino al corpo della madre morta; fu preso e portato in un ospedale psichiatrico, dove morì dopo pochi giorni. (questa storia ricorda molto quella di Balnche Monnier)

Nel 1952 circa, la casa fu “rilevata” da un gruppo di custodi, che l’avrebbero utilizzata per le vacanze estive, ma purtroppo, dopo circa sei mesi, uno dei custodi fu barbaramente assassinato, e l’omicida non è mai stato catturato.

Ancor oggi, l’edificio, attualmente in stato di abbandono, viene considerato inavvicinabile, a causa delle entità che lo “abiterebbero”.

Voi ci fareste un bel giro? Aspetto i vostri commenti.

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Hai letto la storia del pub infestato?

 

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