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Anneleise Michel e la storia di un esorcismo

Anneleise MichelSalve a tutti e ben ritrovati! In seguito alle molte richieste che ci sono pervenute, oggi vi racconterò una storia realmente accaduta, non una leggenda metropolitana, né un’antica tradizione, e nemmeno una di quelle credenze popolari di dubbia provenienza che spesso riempiono le pagine dei blog e che si trasformano in superstizioni. Questa è la storia di Anneleise Michel.

Sicuramente voi che state leggendo queste righe avrete quantomeno sentito parlare di un film del 1999 intitolato “The Exorcísm of Emily Rose” ( “L’esorcismo di Emily Rose“) di Scott Derrikson.

Ebbene, la storia che si racconta nel suddetto film è basata su una storia vera, ed il vero nome della vittima della possessione è Anneleise Michel , da qui il nome appunto l’esorcismo di Emily Rose.

Anneleise Michel nacque il 21 settembre del 1952 a Leiblfing (Germania) in una famiglia molto cattolica.

Il padre era un falegname bavarese e lei la prima delle sue 3 figlie.

L’ambiente era molto sereno sia in famiglia che fuori; i Michel vivevano serenamente in un borghetto circondato da immensi campi verdi.

Anneleise Michel crescendo era divenuta una cara ragazza e oltre ad essere diligente a scuola (il suo sogno era insegnare religione ), suonava bene il pianoforte e praticava sport come il tennis e il nuoto.

Ma quella serenità era destinata a finire presto perché all’età di 16 anni la ragazza presentò i primi sintomi di quella che sembrava essere Epilessia.

A seguito dei primi fenomeni della malattia Anneleise Michel venne ricoverata in una clinica psichiatrica simile a Ville Sbertoli, dove i migliori medici le diagnosticarono un tipo di epilessia chiamata “Grande male epilettico”.

Questo tipo particolarmente grave è composto da 3 fasi.

Nella prima vi è un’alterazione sensoriale, nella seconda un irrigidimento dei muscoli con conseguente svenimento e nella terza si presentano movimenti convulsi pericolosi con comparsa di schiuma dalla bocca.

Venne prescritta una cura e la ragazza tornò a casa.

Nel frattempo ripresero più assidue le visite nelle comunità cattoliche frequentate con tutta la famiglia.

Nel 1970, a causa della tubercolosi, Anneliese Michel dovette subire un lungo ricovero di 6 mesi, alla fine del quale non solo gli episodi epilettici non cessarono ma essi si modificarono, e la ragazza lamentava di assistere a visioni demoniache durante le preghiere.

Non solo. Sempre durante il rito cattolico la povera Anneliese Michel emanava un terribile odore e si “trasformava” fisicamente a causa dell’irrigidimento muscolare dovuto ancora una volta all’epilessia.

Ma la cosa strana a questo punto della storia è il verificarsi dell’avversione che ella provava di fronte ai simboli religiosi.

Proprio lei, che una volta scrisse alla madre di essere contenta di dare la propria vita in cambio dell’amore di Dio…

Nel 1973 con ormai forti dubbi sulle cure contro l’epilessia che Anneliese Michel continuava a fare inutilmente, il padre decise di accompagnarla con tutta la famiglia in pellegrinaggio a San Damiano piacentino, teatro di apparizioni mariane dal 1961.

Da qui la svolta.

La ragazza non riuscì ad entrare nel santuario perché sentiva ribollire la terra sotto i suoi piedi e quando provò ad entrare dal retro si bloccò davanti a una raffigurazione di Gesù e cominciò da quel momento a venirle fuori una voce diabolica che sarà più avanti, il mezzo con cui i demoni dentro di lei comunicarono con gli esorcisti.

Nonostante questi terribili episodi Annaliese Michel riuscì a diplomarsi e nel 1973 ad iscriversi presso un’altra scuola per proseguire gli studi di pedagogia.

Ma ecco l’anno dopo presentarsi un nuovo peggioramento.

Tanto che stavolta la famiglia si rivolse alla Chiesa per una sorta di sostegno, un aiuto, per superare anche questa fase così grave della sua malattia.

Anneleise Michel divenne molto irascibile e aggressiva nonostante il rafforzamento delle cure anti epilettiche, rifiutandosi a volte persino di mangiare.

A questo punto la povera ragazza si rivolse a padre Ernst Alt, che divenne suo padre spirituale, il quale notò subito gli strani sintomi che si presentavano insieme a quelli riconducibili all’epilessia ma che con quella malattia avevano ben poco in comune.

Come ad esempio il fenomeno della xenoglossia…

Anneleise Michel parlava l’aramaico pur non avendo mai studiato questa lingua fra l’altro da molto tempo in disuso; nelle sue crisi spesso era presente anche la preveggenza e la repulsione verso i simboli religiosi.

Questi fenomeni di certo non fanno parte di una malattia, seppur grave.

Con il passare del tempo le “crisi” di Anneleise Michel si intensificarono e passò alle aggressioni verso la sua famiglia e a comportamenti assurdi come il distruggere immagini sacre,denudarsi,strisciare sul pavimento, mangiare insetti, bere la sua urina…

Nell’agosto del 1975 finalmente venne concesso il permesso da Mons. Josef Stangl di provare con l’esorcismo nominando padre Ernst Alt e il missionario Arnold Renz come esorcisti per Anneleise.

Vista la gravità del caso si arrivò a farne tre a settimana! Ma le condizioni della giovane non migliorarono di una virgola e se possibile si intensificarono.

Nei momenti di “lucidità” pregava febbrilmente provocandosi fra l’altro delle fratture alle ginocchia.

Durante gli esorcismi si scatenava in lei una forza sovrumana e parlava con tonalità di voci terribili.

Alla richiesta degli esorcisti su chi fosse il demone che infastidiva Anneleise Michel  si scoprì che non ve n’era solo uno…

Dentro il corpo martoriato della povera ragazza vi erano ben 8 demoni! demoni
Il primo a manifestarsi fu Giuda e dapprima si pensò fosse il solo, invece convinti di averlo mandato via egli ritornò portando con sé Caino, Nerone, Valentin Fleischmann (un sacerdote corrotto dai vizi e accusato di assassinio nel XVI secolo), Adolf Hitler, e i demoni Legione e Belial e addirittura anche Lucifero!

Vennero compiuti 67 esorcismi su di lei ma niente e nessuno riuscì a liberarla.

Il suo corpicino pesava ormai 30 chili ed era pieno di piaghe e stigmate.

Dopo aver ricevuto per suo volere l’assoluzione dai peccati, il primo luglio del 1976, come ella stessa aveva previsto, a soli 24 anni, morì in grazia di Dio.

Dopo la morte, il caso di Anneleise Michel esplose in tutta la Germania dividendola in due.

La parte colpevolista avallava le teorie degli psicologi che accusarono i sacerdoti e la famiglia di aver provocato la morte della ragazza causata della malnutrizione e da pratiche non scientifiche che, a detta loro, non fecero altro che peggiorare le condizioni psicofisiche della paziente, portando la stessa ad incanalare esaltazioni e superstizioni.

Il caso si ripercosse sulla Chiesa tedesca che in preda alle accuse si tirò indietro proibendo la pratica dell’esorcismo in tutta la Germania.

I genitori e gli esorcisti di Anneleise Michel vennero dunque condannati per averla fatta morire di trascuratezza e negligenza.

Ma la storia non finisce qui.

Prima di morire Anneleise scrisse una lettera a padre Alt dove spiegava di aver avuto una visione della Vergine Maria nel luglio del 1975.

La Madonna mise Anneleise di fronte a due scelte: essere liberata subito dai demoni o solo dopo la morte. Nel secondo caso avrebbe salvato altre anime espiando per loro i peccati.

È chiaro a tutti che la ragazza scelse la proposta più dolorosa…

Il suo povero corpo venne riesumato nel 1978 e portato nel cimitero vicino l’abitazione della famiglia, ma a parte questo non trapelò nulla sul suo stato.

Epilessia? Superstizione? Oppure un vero caso di possessione diabolica? Sono tanti gli interrogativi che Anneliese si è portata dietro. Per chi ha fede non ci sono altre spiegazioni, Anneliese può essere candidata a diventare Santa.

Per chi non crede… (ma davvero ci sono altre spiegazioni?).

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