Come fare metavisione?

Eccoci qua, eccoci qua, come dice un noto conduttore radiofonico. Sono stato un po impegnato in questo ultimo periodo, vuoi per studio, vuoi per “definire” il mio Ebook su come fare metavisione?

Ebbene si, ho scritto un piccolo libro digitale in cui insegno tutte le tecniche che IO stesso utilizzo durante i miei esperimenti.

Ormai sono anni che mi occupo di occultismo, tarocchi e comunicazioni dall’aldilà, e con estremo piacere posso dire di aver ottenuto dei risultati eccellenti; allora mi sono chiesto: perché non insegnare agli altri “le tecniche giuste” per ottenere i risultati? 

Al momento in cui scrivo il libro METAVISIONE OGNI OLTRE LIMITE non è ancora uscito, ma se segui con assiduità questo blog o se sei iscritto alla mia mailing list “segreta” sarai il primo o la prima a sapere quando uscirà (si tratta davvero di pochi giorni).

Tanti, troppi, mi fanno domande del tipo:

Angelo, come fare metavisione?

Ho pensato che è inutile seguire una o due persone nella loro crescita spirituale, meglio invece, aiutare tutti quelli che ne hanno bisogno senza tralasciare nessuno.

Non trovi?

La metavisione è una tecnica che viene utilizzata da tantissimi anni oramai, e spesso, ci sono persone, che hanno ottenuto risultati così eclatanti che si fa fatica a credere ai nostri occhi tanto le immagini sono chiare.

Di per se, realizzare un esperimento di metavisione non è affatto difficile, lo dimostrano gli innumerevoli video e tutorial che infestano la rete…

La difficoltà oggettiva invece, è riuscire raggiungere la preparazione e il risveglio della nostra coscienza.

Per questo naturalmente, esistono tecniche specifiche adatte a tale scopo.

Tecniche che vanno studiate, assimilate, e fatte nostre nella vita di tutti i giorni.

La metavisione è conosciuta anche come psicovisione o transcomunicazione ultraterrena.

I primi esperimenti furono realizzati da Klaus Schreiber, abitante nella Germania occidentale, nel 1985.

Già allora, questo signore, cominciò a ricevere nel suo televisore a tubo catodico immagini di persone trapassate da ormai molti anni.

Cominciò tutto così, per puro caso…

L’ ex-scettico Rainer Holbe di Radio Lussemburgo, scrisse anche un libro (purtroppo adesso introvabile) su tutta la metodologia utilizzata da Schreiber.

Da quanto ne so, gli fu dedicato anche un film (farò poi ricerche in tal senso).

Quindi, la domanda sorge spontanea: come fare metavisione?

Come vi ho già descritto precedentemente, la tecnica in se stessa è molto semplice, e non necessita affatto di apparecchiature costose o introvabili.

Per realizzare un circuito metavisivo bastano solo una telecamera e un televisore a tubo catodico.

Questi sono gli strumenti necessari per catalizzare il fenomeno della medianità, a patto che, il medium, abbia realmente capacità medianiche.

Il medium è quella persona che grazie alla sua spiccata ricettività, riesce a comunicare con i trapassati, portando messaggi d’amore alle persone che molto spesso hanno perso una persona cara.

Studiando certi fenomeni, mi sono accorto, che non sempre è utile utilizzare un televisore… ma le entità, grazie alla loro capacità di “risucchiare” energie, riescono a comunicare con noi in qualsiasi modo, basta dare la possibilità alle loro anime di “alimentarsi” in qualche modo.

Spinto dalla curiosità, ho provato varie sperimentazioni… poi un giorno, su un blog americano, visi una sperimentatrice, tale Margaret Downey, la quale descriveva un suo particolare “metodo” per comunicare con l’aldilà…

metavisione


Boom!

Ecco quello che cercavo, una nuova tecnica su cui sperimentare.

La stessa, utilizzava un lavandino, nel quale inseriva un DVD, e dopo aver recitato alcune preghiere, magicamente sullo stesso disco apparivano immagini di persone scomparse.

Fantastico.

 

P.S. la foto qua sopra è di mia proprietà 🙂

Fantastico perché le immagini impresse erano nitide e chiare; molti potevano pensare al fenomeno della paredolia… i soliti scettici J

Ma la realtà era ben altra.

La realtà era che nei DVD erano impresse DAVVERO immagini di trapassati 🙂

Quindi come fare metavisione?

Ve l’ho detto, attrezzatura base, una tv a tubo catodico, una telecamera e tanta ma tanta voglia di sperimentare.

Si tanta voglia, perché magari all’inizio potreste non avere i risultati sperati, ci vuole tempo.

Come ti ho già anticipato all’inizio dell’articolo, sta per uscire il mio E-book METAVISIONE OGNI OLTRE LIMITE, all’interno del quale, troverai la meravigliosa tecnica Downey, studiata e rielaborata da me per gli utenti italiani..

E tu, come fai metavisione?

Aspetto il tuo parere/metodo qui sotto nei commenti, e sarei anche ben felice di vedere i tuoi risultati.

Ricordati che se hai bisogno, posso aiutarti a risolvere i tuoi problemi, a prescindere da quali essi siano, scopri i miei servizi! (no consulti su malattie, per quelle ci sono i medici).

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Buona Domenica.

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