Ghost Radar Classic, funziona davvero ?

Ghost Radar ClassicCiao a tutti, oggi voglio parlare di uno strumento ALTAMENTE utilizzato dai “Ricercatori” Italiani ma soprattutto da quelli Statunitensi, sto parlando del Ghost Radar Classic.

Trattasi di un applicazione gratuita scaricabile (almeno nel mio caso che ho un Samsung Note 2) dal Play store della stessa Samsung; ma avendo fatto alcune ricerche posso dirvi tranquillamente che funziona anche su Iphone e Tablet 😉

Detto ciò andiamo ad analizzare l’applicazione vera e propria: sotto troverete anche un video con il Ghost Radar Classic che ho preparato per l’occasione.

L’applicazione promette (leggendo le note dello sviluppatore, ma anche queste sono soggettive; è come chiedere all’oste se il suo vino è buono) la possibilità di poter “captare” la presenza di entità intorno a noi… eheheheh!

In realtà, secondo il mio modesto parere ovviamente, il Ghost Radar Classic serve a ben poco e vi spiego il perché.

Generalmente quando si cerca di effettuare un’ indagine seria (almeno io faccio così), la prima cosa che si deve fare è bonificare l’ambiente, con apposite strumentazioni che permettono di capire se all’interno dell’abitazione in cui si effettua la ricerca ci siano ad esempio campi elettromagnetici che possono interferire sulle strumentazioni e una volta scoperta la loro esistenza, qualora ce ne fossero,  si cerca di fermare il fenomeno magari togliendo la corrente e spegnendo i cellulari…

Per approfondire: Indagini ed esperimenti paranormali, come eseguirli.

Strumento per la ricerca di campi elettromagnetici.

Tornando al Ghost Radar Classic ;-), c’è da dire una cosa FONDAMENTALE (per collegarsi al discorso precedente), la stessa funziona “captando” le onde dell’hardware telefonico, ovvero, interagisce al 99%  con il WiFi, il sensore di tatto, l’accelerometro, la ricetrasmittente del telefono, il microfono, il magnetometro e quindi come potete ben capire i risultati sono totalmente inaffidabili!

Per realizzare una ricerca fatta bene, o almeno come la intendo io, è necessario utilizzare strumenti che escludano interazioni con onde radio, campi elettromagnetici e con tutte quelle cose che possano inquinare l’ambiente… solo così avremo la “sicurezza” di lavorare in modo corretto.

Ovviamente la ricerca ambientale andrà eseguita con tutti i permessi in mano, ma questo argomento avrà un articolo a parte.

Buona domenica a tutti voi.

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