Hoia Baciu – La foresta più infestata della Romania.

Prima o poi dovrò fare un lungo viaggio per visitare questo luogo carico di mistero, non tanto per le storie raccontate, ma per la bellezza dei luoghi, la calma e la natura che imperversa su di essa, ma soprattutto per vivere in prima persona le esperienze raccontata da altri.

Sto parlando di Hoia Baciu, una delle foreste più infestate della Romania.

Le foreste, specialmente quelle di grandi dimensioni, hanno sempre un qualcosa di misterioso, infatti, i lettori del mio blog sapranno che avevo già scritto un articolo su Okigahara la foresta dei suicidi (articolo che consiglio di leggere assolutamente), e quindi non sono nuovo sul tipo di argomento… ma veniamo a noi.

La foresta di di Hoia Baciu si trova a Cluj – Napoca, una città a 440 chilometri da Bucarest, capoluogo del distretto di Cluj, ed è la vecchia capitale della Transilvania, e si estende per 250 ettari in tutta la regione; sebbene sia “vecchia” di oltre due secoli, la vegetazione appare sempre rigogliosa e fresca.

Molte persone, soprattutto locali, sono convinte che la foresta sia una specie di Gateway per un’altra dimensione, infatti, il loro motto è : State alla larga da quella terra, presenze maligne la abitano.” e io come sempre, ho fatto delle ricerche per capire come stanno le cose in questo contesto.

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Sappiamo bene quanto la Transilvania sia radicata nelle storie di folklore, tanto da diventare quasi delle religioni (Vedi il conte Dracula).

Praticamente sembra che all’interno di questo luogo, siano successe le cose più improbabili: sparizioni del tutto misteriose (che vi illustrerò più avanti), avvistamenti UFO, fantasmi che aleggiano durante tutto il giorno; Hoia Baciu è la patria del più antico insediamento Neolitico di tutta la Romania, ed è rimasta intonsa fino ai nostri giorni, sapete quante storie si possono raccontare?

Al suo interno, la foresta può vantare anche di un cimitero, che si presume, abbia visto la luce, nel 6500 A.C.

Hoia Baciu deve il suo nome ad un pastore che sparì all’interno della foresta insieme alle sue duecento pecore, e secondo la leggenda locale, nessuno lo vide mai più.

La maggior parte delle persone che vivono nei pressi di quell’area, ha paura ad entrare all’interno di essa, credendo fermamente di sparire nel nulla.

Quelli che trovano il coraggio di entrarci, una volta usciti, hanno sofferto di eruzioni cutanee, mal di testa, strane bruciature, graffi e nausea (tutti effetti secondo me, dati da una forte propagazione di campi elettromagnetici nda).

Chiunque abbia provato quell’esperienza, racconta di aver avuto sempre la sensazione di essere osservato, e di avere sempre un livello di ansia altissimo. Anche i telefoni e le altre apparecchiature elettroniche non funzionerebbero mai a dovere.

Secondo voi, non è riconducibile il tutto a campi elettromagnetici di grossa potenza?

Quasi alla fine del 1960, il biologo Alexandru Sift, che ha trascorso quasi tutta la sua vita ad indagare sui misteri di Hoia Baciu, scattò alcune foto, sul cielo della foresta, che ritraevano un oggetto a forma di disco volante, che ovviamente non fu l’unica che ritraeva anomalie fotografiche; egli durante i suoi studi, scattò oltre 60.000  fotografie: umanoidi, sagome dai contorni non definiti, strani volti che comparivano da dietro gli alberi.

Sempre Alexander Sift, quando era un baldo giovanotto, dopo aver visitato la foresta, fu a sua volta vittima di un malore che lo accompagnò per circa tre settimane, febbre e ustioni lo torturarono per tutto quel periodo.

Sift provò anche a dare una spiegazione scientifica all’accaduto; fece fare alcune rilevazioni che riscontrarono in alcune zone, un alto livello di radioattività superiori a quelle prodotte dall’urano, infatti, le ustioni erano molto simili ad una malattia chiamata Cheratosi Attinica, dovuta ai raggi ultravioletti.

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Nel 1968, sempre sui cieli di Hoia Baciu, un tecnico militare, tal Emil Barnea, scattò anche lui, una foto ritraente un UFO… Queste foto, ancora ai giorni nostri, sono considerate autentiche, o per lo meno, ancora nessuno ha potuto constatare che fossero state contraffate.

Una delle storie più raccapriccianti che vengono raccontare sulla foresta, è quella della misteriosa sparizione di una bambina di 5 anni, che viveva a pochi chilometri da essa; la leggenda vuole che la bambina riapparve 6 anni dopo, con indosso gli stessi vestiti che aveva il giorno della sua scomparsa, e cosa ancor più misteriosa, sembrava che gli anni per lei non fossero mai passati, e ovviamente non si ricordava quel che gli era successo, anzi, secondo lei, erano solo trascorse poche ore.

Rapimento UFO?

Secondo voi, quali sono le spiegazioni plausibili e razionali per tutto quello che è successo nella foresta? Potrebbe essere corretta la tesi di forti campi elettromagnetici o alti livelli radiazioni?

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