Il faro delle Isole di Flannan

Cosa è successo ai tre guardiani de il faro delle Isole di Flannan?

Le isole di Flannan sono da sempre uno dei luoghi più desolati della terra. Nessuno vive più nell’isola rocciosa dal momento che il faro è stato automatizzato, ma nel 1900 ancora in piena attività, fu la dimora temporanea di tre guardiani poi scomparsi misteriosamente…

Immaginate di vivere su un’isola deserta, buia, fredda e in compagnia di altre due persone… potete immaginare con quale spirito la gente potesse andarci a lavorare.

La notte del 15 Dicembre (1900) successe qualcosa di veramente misterioso.

Il faro delle Isole di Flannan

Ho provato a fare delle ricerche su questo fatto successo oltre cento anni fa, e ancora mi chiedo come sia possibile, che così dopo tanto tempo, ancora nessuno abbia potuto trovare una spiegazione alla scomparsa dei tre uomini; vediamo se riesco a dare un’interpretazione personale dell’’accaduto.

Il faro fu inaugurato il 7 Dicembre del 1899 e i primi uomini scelti per presidiare lo stesso, furono:

  • James Ducat –  Capo Guardiano – per 20 anni aveva esercitato in diversi fari in giro per l’Europa
  • Thomas Marshall – Primo  assistente –  Marinaio da svariati anni, era un vero lupo di mare.
  • Donald Mc Arthur – Assistente occasionale  e marinaio di grande esperienza.
  • Joseph Moore –  Secondo assistente

E proprio quel giorno iniziò la loro avventura.

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L’accordo tra la società e i guardiani era molto semplice: almeno tre persone fisse dovevano stare a guardia del faro, e una, aveva la possibilità, ogni quindici giorni di potersi andare a riposare nella propria abitazione;

Come detto precedentemente, ogni 15 giorni la nave Hesperus portava viveri, giornali, rifornimenti. Rientrava in Scozia portando con se uno dei quattro guardiani, tutto questo in modo ciclico e automatico; Questo fino al 6 Dicembre del 1900 , quando Joseph Moore, salutò dalla nave i suoi colleghi rimasti sull’isola (era il suo turno di riposo), sarebbe rientrato il 15 Dicembre, due settimane dopo.

Quella fu l’ultima volta che li vide.

Due settimane dopo,  il capitano Holman transitava in prossimità delle Flannan a bordo della nave Archer, e si accorse subito che qualcosa non andava… generalmente i tre uomini residenti nell’isola erano soliti andare incontro alla nave, ma quel giorno nessuno si fece vedere mentre la stessa era in fase di attracco.

Quando il capitano Holman arrivò a terra, notò che il cancello d’ingresso e la porta principale del faro erano chiusi; all’interno vide che era tutto perfettamente in ordine, i letti erano disfatti (segno che qualcuno ci aveva dormito la notte precedente, e un orologio appeso alla parete era fermo; le lampade erano state pulite e riempite, pronte per essere accese.

L’unico segnale che poteva far pensare che qualcosa di spiacevole poteva esser successo, era una sedia rovesciata dal tavolo della cucina.

Ma dei tre uomini nessuna traccia.

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Qualche giorno dopo l’isola fu setacciata da cima a fondo, e l’unica cosa che si poté constatare con certezza fu che l’attracco ovest era stato gravemente danneggiato dalla tempesta avvenuta giorni prima.

La polizia scozzese indagò sul caso per i due anni successivi, non riuscendo mai a scoprire nulla di nuovo; gli uomini erano spariti misteriosamente e non se ne seppe mai più nulla.

Si racconta che gli uomini avessero una specie di diario di bordo, notizia che non è mai stata confermata dalla polizia scozzese, e nel quale furono annotate le esperienze delle nottate successive.

Questi alcuni estratti del diario (annotazioni scritte da Vincent Gaddis in un suo libro edito nel 1977):

  • 12 Dicembre: Vento di tempesta da Nord-NordOvest. Mare molto agitato. Siamo Bloccati. Ore 9 P.M:Onde altissime scuotono il faro, mai vista una burrasca simile. Ducat è nervoso. Mc Arthur sta piangendo.
  • 13 Dicembre: La tempesta è continuata per tutta la notte. Il vento soffia a ovest. Ducat è tranquillo,Mc Arthur prega.
  • 14 Dicembre: Giornata grigia. Io, Ducat e Mc Arthur abbiamo pregato.
  • 15 Dicembre: Il temporale è cessato. Il mare è calmo. Dio veglia su tutto

Possibile che uomini esperti come loro potessero aver paura di un mare in tempesta? Addirittura piangere e pregare!

L’ipotesi più accreditata in questa vicenda potrebbe essere questa: dopo la tempesta due uomini uscirono nei dintorni del faro per fare un’ispezione (uno doveva necessariamente rimanere all’interno di esso, per legge) e durante l’ispezione essere stati travolti da un’onda anomala… il terzo, all’interno del faro, accortosi dell’accaduto, uscì fuori di corsa cercando di soccorrere i propri compagni… e a sua volta travolto da un’onda anche lui, spiegando così la seggiola rovesciata della cucina.

Ecco quello che per me è accaduto quella notte.

Secondo voi, cosa successe quella notte dentro Il faro delle Isole di Flannan?

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