Rilevatori Di Campi Elettromagnetici EMF

Molto discusso come argomento, specialmente in questi giorni su Facebook; i Rilevatori Di Campi Elettromagnetici EMF vengono usati dalla maggior parte dei Team in circolazione.

Gruppi Italiani, Statunitensi, Inglesi, etc. etc. fanno largo uso di questi strumenti… ho ricevuto parecchie email con le quali gli utenti di questo blog (e non solo) mi chiedevano quanto fosse necessario usarlo.

Adesso vi dico la mia.

Rilevatori Di Campi Elettromagnetici EMF funzionano?

Innanzi tutto andiamo a spiegare cosa sono i campi elettromagnetici EMF e la teorie che li circondano (Sono leggendari pure loro) 🙂

Non voglio andare nel super tecnico, mi limiterò a copiare pari pari quello che la famosa enciclopedia online WIKIPEDIA ci dice.

“Il campo elettromagnetico EMF è costituito dalla combinazione del campo elettrico e del campo magnetico, è generato localmente da qualunque distribuzione di carica elettrica variabile nel tempo e si propaga sotto forma di onde elettromagnetiche.[1] In particolare, il campo elettrico è generato nello spazio dalla presenza di carica, mentre il campo magnetico è generato dalla presenza di carica in moto; inoltre, la variazione di un campo determina la presenza dell’altro. Le equazioni di Maxwell, insieme alla forza di Lorentz, definiscono formalmente tale relazione e caratterizzano l’interazione del campo elettromagnetico con oggetti carichi”.

Per misurarli si utilizzano i Rilevatori Di Campi Elettromagnetici EMF con la spirit box (durante le indagini paranormali).

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Il suddetto strumento come già accennato in precedenza, viene utilizzato in modo quasi maniacale dai Team, il motivo?

Presto detto:

Secondo la teoria dei GhostHunter (Vedi T.A.P.S), la presunta entità, per potersi manifestare, risucchierebbe l’energia che in quel momento si viene a creare nell’luogo dell’indagine, e quindi dopo aver “risucchiato”,  si avvicinerebbe al K2 e lo stesso si accenderebbe…

Ma queste, purtroppo sono solo teorie; utilizzando questo metodo (spesso lo faccio anch’io), quando le luci si vanno ad accendere si ha la netta sensazione di interagire con chissà che cosa.

La realtà è ben diversa amici miei; purtroppo i Rilevatori Di Campi Elettromagnetici EMF  hanno la capacità di misurare anche C.E molto bassi, e quindi di conseguenza, di “captare qualsiasi onda vicino a noi, e deve essere utilizzato solo ed esclusivamente per la bonifica dell’ambiente in cui si pensa di lavorare.

Spesso basta anche un messaggio sul cellulare, in arrivo o in partenza, per far accendere lo strumento anche ai massimi livelli (ve lo dico per esperienza) e quindi tali risultati sono “quasi” totalmente inaffidabili.

Viene comunque usato anche solo per dare una spettacolarità maggiori alle indagini a video 😉

Poco utilizzato invece è il K2, più evoluto.

Con questo strumento potrete regolare a vostro piacimenti l’intensità di misurazione e quindi di conseguenza eliminare i campi più bassi, tipo quelli dei telefonini in primis… sempre che la teoria dei GhostHunter sia esatta… ma questa è un’altra storia

P.s  Attenzione ai video che vi propinano in giro per la rete, spesso sono solo delle “Farloccate” fatte ad Hoc per farvi credere che gli asini volano! Stay Tuned!

Utilizzate tranquillamente i Rilevatori Di Campi Elettromagnetici EMF, ma solo per bonificare l’ambiente… se volete interagire con le entità, dovete necessariamente utilizzare altri sistemi!

Scopri cosa posso fare per te!

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